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CIVITA PAESE D'EUROPA
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Teatro a
Civita. Una realtà positiva.
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Una cultura affinché sia
tramandata ha bisogno di affondare le sue radici nel
passato e per questo è necessario che tutti gli elementi
peculiari siano rivitalizzanti e organizzati,ma
soprattutto la lingua che costituisce l’elemento
portante di questa diversità,deve continuare a
costituire la linfa che anima tale specificità.
L’Amministrazione Comunale di Civita è da anni impegnata
nella valorizzazione e nel recupero delle specificità
etnico-linguistiche attraverso varie manifestazioni
festivals convegni ed iniziative culturali varie.
La
recente legge quadro- nazionale 482/99, di Tutela delle
Minoranze Etnico- Linguistiche e la recentissima legge
regionale n°15, hanno aperto spazi nuovi per il
riconoscimento e la valorizzazione di queste isole
culturali .Il progetto presentato dall’Amministrazione
Comunale di Civita ha inteso attivare un laboratorio
teatrale in lingua arbëreshe con l’intento di creare
una piccola compagnia, che possa portare il messaggio di
recupero e rivitalizzazione della lingua nelle numerose
Comunità arbëreshë presenti nel territorio provinciale,
regionale e nazionale, oltre che creare l’occasione per
riflessioni culturali per un nuovo modo di essere da
incentivare e far crescere. Conoscere meglio la cultura
di appartenenza per comprenderla ed amarla, infondere la
consapevolezza del “dovere” di conoscere e conservare la
lingua, gli usi e i costumi degli arbëreshë,incoraggiare
a parlare in arbëresh,conoscere aspetti di vita
quotidiana passata della nostra Comunità, recuperare
tipiche espressioni della lingua ormai desuete. I testi
del prof.Vincenzo Bruno costituiscono un’ottima base di
lavoro per rivitalizzare lingua e cultura,in essi è
costantemente presente il recupero di
ambienti,situazioni,personaggi,modi di dire che
finemente si intrecciano con la vita di oggi. La nuova
compagnia teatrale “Mirmaga e Xhorrovì”questo è il nome
dato è costituita da ragazzi e adulti, i quali hanno
dimostrato particolari attitudini per la recitazione.
Due sono state le commedie portate in scena ,alla prima
“Zoti Mitral tek Nigoxi”una breve storiella che
racconta di un paesano, noto per la sua balbuzie, il
quale , un giorno si presenta in un negozio di generi
alimentari,e comincia a balbettare, la situazione
vissuta nella scenetta è ridicola e nello stesso tempo
surreale, ma non si discosta molto dalla vita di tutti i
giorni. A questa scenetta hanno partecipato le attrici
in erba Maria Antonietta Blois, Maria Cristina Imbrogno,Francesca
Miceli ,Francesca Tocci, le quali nonostante la loro
giovanissima età hanno saputo degnamente immedesimarsi
nella parte da rappresentare. La seconda commedia a cui
hanno partecipato gli adulti è “Një ditë e pa harruar”
(un giorno indimenticabile),commedia in due atti. La
scena si svolge all’interno di una abitazione, dove
inizialmente vi sono tre coppie di amici che
chiacchierano ma a causa del comportamento insolito e
bizzarro del padrone di casa si avvicendano una serie
di circostanze che richiamano in causa tutti i
personaggi che frequentano la casa. Alle tre coppie di
amici e al nonno sempre più trascurato,e abbandonato in
un angolo vicino al camino, si aggiungono altri tre
personaggi il medico,il curato, ed una vecchia santona
del paese, che si mostrano singolarmente e in scene
successive durante il primo atto, ma che poi non
appariranno più sul palcoscenico lasciando dialogare
marito e moglie. La commedia divertente ha attirato il
numeroso pubblico presente, il quale ha seguito passo
passo tra risate e applausi, le bravissime attrici che
hanno recitato con professionalità ed entusiasmo,nove
personaggi interpretati da: Angela Clemente, Susanna Di
Turi, Liliana Forte, Rosanna La Cattiva, Daniela Manna,
Maria Antonietta Manna, Maria Pirrone, Sandra Pirrone,
Lucia Vincenzi .
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